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GEOGRAFIA STRUMENTALE DELL’AFRICA SUB-SAHARIANA

GEOGRAFIA STRUMENTALE DELL’AFRICA SUB-SAHARIANA

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di DUDU’ KOUATE ( MUSICISTA E MEDIATORE INTERCULTURALE)

11 GIUGNO ORE  15,00-17.00 CASA ARTIGIANA FORTE POERIO

SOAS

Il tempo e lo spazio hanno avuto un’influenza notevole nella vita delle popolazioni africane e di conseguenza nella cultura e nelle tradizioni popolari. Nel corso dei secoli diversi fattori hanno caratterizzato la nascità, l’utilizzo, il significato di molti strumenti musicali.

Le condizioni climatiche e ambientali nelle quali le popolazioni hanno compiuto le loro evoluzioni non sono uniforme, né le loro storie hanno seguito lo stesso corso. Diversi regni ed imperi che si sono susseguiti nel corso dei secoli e in epoche storiche diversi hanno avuto molte influenze sulle tradizioni musicali e strumentali. Infine, il movimento costante delle popolazioni, seguito da espansioni territoriali, ha permesso la nascita di popolazioni miste.

Le risorse strumentali delle popolazioni sono in rapporto con il tipo di occupazione, delle loro attività, della disponibilità di materiali sul territorio e di altri fattori storici.Gli strumenti utilizzati si limitano alle esigenze delle comunità e dei loro bisogni. Risulterà evidente che lo studio di strumenti musicali può essere visto da diversi punti di vista:

  • Storicamente in termini di origini e sviluppi.
  • Culturalmente in termini di usi, credenze, funzioni e valori associati.

Possono anche essere studiati come oggetti concreti in rapporto alla loro tecnologia:

– il loro disegno (aspetto)

-Le caratteristiche artigianali

-I loro materiali di costruzione

-E le loro funzioni musica li e rituali.

Le interazioni culturali delle popolazioni vanno oltre i confini territoriali e si espandono a livello continentale. Nel corso della storia dei popoli africani non solo contatti e interazioni interni hanno influenzato la cultura musicale africana, ma anche esterni per via dell’Evangelizzazione, dell’Islam, della deportazione, del commercio di  schiavi e della colonizzazione.

Tutti questi elementi elencati e citati sopra vanno tenuti molto in considerazione se si vuole parlare bene degli strumenti musicali dell’Africa Sub.sahariana perchè nascono come qualcosa di più di un semplice strumento musicale.

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Dudù (DouDou) Kouate nasce in Senegal nel 1963 da una famiglia di griot, noti per essere i conservatori della tradizione culturale e musicale africana. Dopo gli studi umanistici nel suo paese parte per l’Europa. Vive a Bergamo dove insegna le percussioni africane da molti anni. In qualità di mediatore interculturale e museale, tiene seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani cercando di tracciare i confini territoriali delle popolazioni.

Musicista polistrumentista, suona in diverse formazioni musicali e anche di arti coreutiche. Suona afro-jazz, musica moderna e contemporanea. Valorizzatore riconosciuto degli strumenti tradizionali e specialmente le percussioni, è riuscito a trovare il loro inserimento all’interno degli contesti musicali diversificati.

In Italia ha realizzato insieme al regista e musicista Alberto Nacci la colonna sonora del corto metraggio “The moving town” presentato al festival di Locarno. Suona regolarmente  con il gruppo ODWALLA da diversi anni. Lavora con la danza, il teatro e la poesia africana. Ha realizzato insieme al sassofonista bergamasco Guido Bombardiere il disco “Pensieri Africani” che è anche il nome del progetto.

Per contatto : Dudù Kouate

Tel:3207291611 o 3393346766

E-mail: dudu_k@libero.it

 kankuran@libero.it